Poca carne alla settimana (ma buona) per salvare il clima

Scritto il 30-09-08 nella categoria Clima, Consumi

Ridurre il consumo di carne a quattro piccole porzioni alla settimana e quello di latte a un litro, specialmente se provenienti da bestiame allevato vicino a casa con erba e cereali non destinati alla nutrizione umana, possono aiutare a salvare il pianeta dai cambiamenti climatici.

E’ quanto suggerisce un rapporto del Food Climate Research Network dell’università di Surrey, risultato di uno studio sull’impatto del cibo sul clima, il più accurato mai redatto fino a oggi, durato quattro anni. Gli autori suggeriscono di tornare alle abitudini delle generazioni passate: evitare il consumo di cibi con scarsi valori nìutritivi, come dolciumi e alcol, e adottare metodi di cottura e scelte d’acquisto più sostenibili: coprire sempre le pentole o usare pentole a pressione per disperdere meno calore ed energia possibile, evitare l’uso di microonde e preferire prodotti locali e di stagione invece di quelli importati o dello shopping su internet.

Soltanto nel Regno Unito, ad esempio, il settore della produzione alimentare produce 33 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Se si aggiunge anche il contributo dei trasporti e dei consumi, la cifra sale a 43,3 milioni di tonnellate. Senza contare gli impatti indiretti legati all’industria alimentare, come quello dovuto  alla deforestazione per creare allevamenti e colture che farebbero lievitare le emissioni di un ulteriore 5-20 per cento.

Non è necessario rinunciare del tutto alla carne, basta qualche piccolo accorgimento: il quotidiano britannico Guardian propone un esempio di come diminuire il consumo di carne settimanale optando per una quantità più moderata ma soprattutto proveniente da contesti più sostenibili. Bene per il clima ma anche per la salute.

AB

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