Per studiare la biodiversità, la Iucn copia i mercati finanziari

Scritto il 17-10-08 nella categoria Conservazione

L’ultimo aggiornamento della lista rossa della Iucn, presentato lo scorso 6 ottobre a Barcellona, ha dipinto un quadro della conservazione della biodiversità mondiale tutt’altro che positivo: una specie di mammifero su cinque rischia l’estinzione. Ma una nota di colore c’è: i biologi, ispirandosi al mondo della finanza, hanno “costruito” uno strumento che permette di scoprire con maggiore rapidità e una discreta precisione lo stato di conservazione degli altri gruppi di piante e animali.

Proprio come gli indici azionari sono una buona approssimazione della valorizzazione dei titoli delle società nel variare nel tempo, il Sampled red list index è in grado di disegnare, con buona approssimazione, lo status di una classe animale, come uccelli o anfibi, riducendo il campo di indagine a un gruppo di 900 esemplari (meglio se 1.500) appartenenti a quella classe. Questo metodo, che si basa quindi su dei campioni scelti casualmente, è molto più rapido ed economico di un monitoraggio completo come quello fatto per i mammiferi, per il quale sono occorsi oltre cinque anni di lavoro e milioni di dollari di spesa.

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