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Dopo dieci anni, quattro paesi africani rilanciano il commercio legale di avorio. Namibia, Botswana, Sudafrica e Zimbabwe, come riporta un articolo de El Mundo, mettono all’asta oltre 100 tonnellate di avorio agli acquirenti di Cina e Giappone.
Dopo il divieto, nel 1989, delle Nazioni Unite, la
Cites (Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione), ha concesso un’autorizzazione straordinaria e consentito ai quattro paesi africani di convertire le loro scorte di avorio in denaro, che dovrà essere utilizzato per il recupero delle popolazioni degli elefanti. Il commercio degli animali, però, continua a essere illegale. La Cites, inoltre, assicura che saranno intensificati i controlli commerciali di Cina e Giappone per garantire che le imprese di importazione non introducano l’avorio illegale tra quello venduto all’asta, legalmente autorizzata.
Contro questa decisione insorgono Ebay, che ha bloccato la vendita di qualsiasi prodotto derivato dall’avorio e molte associazioni animaliste, come la Born free foundation, secondo le quali si intensificherà la caccia illegale degli elefanti.
AG