Noccioli di oliva nel serbatoio delle auto

Scritto il 01-11-08 nella categoria Agricoltura, Combustibili

Perchè gettare i noccioli delle olive quando possono essere utilizzati per produrre bioetanolo? Alcuni ricercatori spagnoli dell’università di Jaén e Granada, come riportato in un articolo del quotidiano La Tercera, hanno infatti studiato un metodo per ottenere biotenalo direttamente dagli scarti della produzione dell’olio.

I noccioli rappresentano circa un quarto del totale del frutto e sono ricchi di polisaccaridi,
che possono essere scissi in zuccheri più semplici e poi fermentati per produrre etanolo.
Ogni anno si producono circa 4.000 tonnellate di scarti e da 100 chili di questi
si possono ottenere circa 5 chili di etanolo.

Una soluzione che aiuterebbe anche a ridurre il problema dell’aumento dei prezzi degli alimenti e della fame nel mondo, come sostenuto nel rapporto della Fao, State of Food and Agriculture 2008, causati anche dalla produzione di biocombustibili da prodotti alimentari come il granoturco, frumento, soia, canna da zucchero e cereali.

Certo la quantità degli scarti della produzione dell’olio è più bassa rispetto ad altri resti prodotti nei settori agricolo e forestale, ma i ricercatori sostengono che, se si possono sviluppare metodi simili per ottenere “biocarburanti” dagli altri scarti agricoli, sarà possibile ottenere grandi quantità di energia “verde” senza danneggiare la produzione alimentare.

AG

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