La crisi economica ha colpito particolarmente il settore automobilistico, al punto tale che il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel vogliono modificare gli impegni presi sulla riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, come si legge in un articolo del quotidiano El Paìs.
Nicolas Sarkozy, che attualmente detiene la presidenza di turno dell’Unione europea, vuole raggiungere un compromesso con gli altri Stati membri sull’impegno globale dei cambiamenti climatici, al vertice che si terrà l’11 e il 12 dicembre. La Francia e la Germania vogliono alleggerire gli accordi presi in merito alle riduzioni delle emissioni delle automobili, presentati, dalla Commissione europea a dicembre 2007, che costringono i produttori automobilistici a ridurre le emissioni medie di CO2 delle nuove auto a 130 grammi per chilometro entro il 2012.
La proposta prevede anche l’obiettivo di tagliare le emissioni di un altro 10%, attraverso progressi tecnologici dei pneumatici e dell’aria condizionata, e quindi di raggiungere 120 grammi per chilometro. La norma proposta è stata fortemente criticata dai costruttori dei veicoli, soprattutto da quelli francesi e tedeschi, che hanno avuto un calo delle vendite rispettivamente del 7 e dell’8%. La proposta di Nicolas Sarkozy è di fissare una nuova scadenza per le riduzioni di emissioni di CO2 delle automobili entro il 2015 e che le sanzioni siano più graduali.
AG
1. zobeide ha scritto:
Comunque, per informazione:
in Francia all’inizio del 2008 è entrato in vigore un sistema di tassazione o incentivazione all’acquisto di automobili basato sulla quantità delle loro emissioni.
Tre fasce sono previste: un incentivo all’acquisto (bonus) tra i 200 e i 1000 euro per i veicoli che proteggono maggiormente l’ambiente (veicoli che emettono nell’atmosfera meno di 130 gr di CO2 per km), una tassa (malus) che va dai 200 ai 2600 euro per i veicoli che emettono più di 160 gr di diossido di carbonio . La fascia di emissioni intermedia è considerata neutra e non dà luogo a nessuna variazione fiscale.
Ogni due anni le soglie di sbarramento verranno indurite per stimolare i produttori di automobili a migliorare le prestazioni dei veicoli.
I primi risultati, dopo sei mesi dall’attivazione del bonus/malus, sembrano significativi: il 43% dei veicoli venduti emettono meno di 130gCO2/Km contro il 29,8% nel 2007 (dati ADEME) mentre la vendita di automobili che emettono meno di 120gCO2/Km è aumentata del 68,2% (19,5% nel 2007). Al contrario, la vendita delle macchine che emettono più di 160 gCO2/Km ha subito, rispetto all’anno precedente, un calo del 43%.
D’accordo, bisognerebbe riuscire con le buone o con le cattive a ridurre drasticamente l’uso e l’acquisto di automobili, che si mangiano lo spazio e i polmoni delle persone (io personalmente le vieterei tout court all’interno dei centri urbani), ma è comunque un’accelerata in avanti.
2. paolo ha scritto:
Il caso è importante, le idee sono buone e ci sono margini per le applicazioni in tutti i paesi industrializzati ed in quelli emergenti: ciò che manca è la libera circolazione delle informazioni, una piattaforma di libero accesso/scambio delle conoscenze e delle innovazioni con particolare riferimento alle ultime novità. Punto fondamentale di tutte le soluzioni positive è quello di ammettere che certe scelte, copiando ciò che in passato è stato fatto, sono destinate a creare meno vantaggi e più problemi a dispetto di una visione idealistica del reale.