Svelato il segreto del canto degli uccelli canori

Scritto il 14-11-08 nella categoria Natura, Scienza

Come fanno gli uccelli canori, come gli usignoli e i fringuelli, a emettere melodie così soavi e intonate? E’ come se leggessero uno “spartito guida” insito nel loro cervello. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati svizzeri, che ha riportato i risultati dello studio sull’ultimo numero di Nature.

In particolare, i ricercatori dell’università di Zurigo hanno monitorato l’attività elettrica dei neuroni del diamante mandarino (Taeniopygia guttata), sia quando canta, che quando ascolta il cinguettìo dei suoi cospecifici.

Hanno così scoperto che il volatile possiede un gruppo di cellule nervose nel cervello sempre attivo, come se fosse una “metronomo interno” a cui attingere quando canta. Altre cellule, invece, si attivano quando commette degli errori o quando ascolta dei canti viziati da disturbi esterni o da errori. E sono proprio queste cellule che permettono agli uccelli canori di imparare dai propri errori, secondo l’autore dello studio Richard Hahnloser. Secondo gli scienziati, la scoperta servirà anche a capire i meccanismi di apprendimento del linguaggio negli esseri umani.

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