Usa, ecco gli “hotspot” dei disastri naturali

Scritto il 18-12-08 nella categoria Clima

La vita di un cittadino statunitense è messa a maggior rischio da un’ondata di calore piuttosto che da un terremoto e i temporali uccidono più persone degli uragani. E’ quanto emerge dalla “mappa del rischio di morte” causato da eventi naturali tracciata per tutto il territorio Usa da un gruppo di scienziati dell’università della Carolina del Sud e pubblicata su International Journal of Health Geographics.

Complici, i cambiamenti climatici causati dalle attività umane. Il rischio maggiore lo corrono gli abitanti dei paesi del sud e quelli delle grandi pianure che comprendono Montana, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Wyoming, Nebraska, Kansas, Oklahoma, New Messico e Texas.

Kevin Borden e Susan Cutter, assieme ai colleghi, hanno raccolto i dati sulla mortalità per catastrofi naturali dal 1970 al 2004, rilevando che le ondate di calore e la siccità sono state responsabili del 19,6 per cento delle morti per catastrofe naturale. A seguire i temporali estivi responsabili del del 18,8 per cento dei decessi, mentre il gelo invernale del 18,1 per cento. Eventi estremi come uragani e terremoti sono responsabili tutti insieme di meno del 5 per cento delle morti.

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