Secondo nuove stime, nel cuore della Terra ci sono 200 miliardi di tonnellate in meno di carbone quanto si fosse calcolato in studi precedenti.La notizia, commenta Wired, potrebbe avere importanti ripercussioni sul destino climatico del pianeta: la combustione del carbone è responsabile della maggior parte delle emissioni di CO2 che stanno aumentando l’effetto serra, se c’è meno carbone disponibile, i climatologi dovranno ridisegnare i modelli futuri delle emissioni di gas serra.Lo studio è opera di Dave Rutledge, direttore del dipartimento di ingegneria e scienze applicate della Caltech, il quale ha calcolato che restano soltanto 662 miliardi di tonnellate di carbone da estrarre dalla Terra in tutte le sue forme, contro le 850 stimate dal World Energy Council.
Alberto Maria Vedova