Greenpeace ha chiesto al governo argentino una legge sulla protezione delle foreste. Uno studio redatto dall’associazione stessa ha dimostrato infatti che a seguito dell’alluvione in Tartagal, una regione che si trova a nordest del Paese, a 55 chilometri dal confine con la Bolivia, la deforestazione è stata una delle principali cause dell’inondazione.
L’associazione ambientalista ha sottolineato il ritardo di 14 mesi dell’approvazione della legge di protezione dei boschi per frenare il disboscamento. Osvaldo Canziani dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) critica la legge approvata dal Congresso argentino nel novembre 2007 perché non prevede la conservazione della diversità ecologica locale.
Greenpeace intanto ha attivato una linea telefonica a disposizione dei cittadini per segnalare le denunce ed inviarle alla Casa Rosada, la sede del governo argentino.
AG