Lo scorso dieci marzo il consiglio direttivo di Federparchi ha nominato all’unanimità come nuovo Presidente Giampiero Sammuri, già presidente del Parco regionale della Maremma. Quali saranno le linee di indirizzo della nuova Presidenza? “Le linee di indirizzo - risponde Sammuri -, condivise sia con la precedente che con l’attuale giunta esecutiva dell’associazione, si articolano in tre principali punti: il primo è quello di rilanciare il ruolo di Federparchi come sindacato dei Parchi, portando avanti le istanze provenienti dal mondo delle aree protette e prendendo a modello l’azione di associazioni come l’Anci o l’Upi; in secondo luogo, a livello interno, intendiamo rafforzare la rete dei parchi dando più servizi ai nostri associati; infine vorremmo seguire le orme della Federazione dei parchi francesi. Questa infatti è un organo deputato del governo che al suo interno ospita funzionari distaccati del Ministero. Però un cambiamento simile non può scaturire esclusivamente dalla volontà di Federparchi ma necessita di un indirizzo politico preciso nei confronti del quale siamo pronti sia a fare che ad accogliere proposte.
Quali sono le priorità ambientali della rete delle aree protette?
“Al primo posto bisogna mettere la gestione integrata della biodiversità, per la quale sia i Parchi che le altre istituzioni debbano svolgere il loro compito”.
E dal punto di vista normativo?
“Dal punto di vista normativo sarebbe auspicabile un discussione sulla 394. La legge quadro è ormai vecchia di 20 anni e per questo, anche alla luce delle riforme della pubblica amministrazione che si sono succedute negli ultimi anni, dalla Legge Bassanini all’attuale riforma, va aggiornata. Credo che l’impianto complessivo della 394 sia buono e che per questo vada conservato, ma al fine di diminuire la burocrazia del sistema una revisione andrebbe sicuramente affrontata”.
Rispetto alle polemiche della scorsa estate come sono cambiati i rapporti tra Federazione e Governo?
“Non mi piace parlare di polemiche, piuttosto preferisco dire che su alcuni argomenti si possono avere punti di vista diversi. In ogni modo, anche in questi casi l’obiettivo principale è lavorare per cercare nuove soluzioni”.
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