Il futuro si legge sul fondo del ghiaccio

Scritto il 02-04-09 nella categoria Clima, Scienza

Sulle pagine del Times è riportato che la prossima estate partirà in Groenlandia un progetto internazionale di perforazione a cui parteciperanno 18 paesi per investigare, attraverso lo studio dei ghiacci deposti più di 100.000 anni fa e attualmente collocati a profondità superiori ai 2.400 metri, su come il riscaldamento globale potrebbe cambiare il mondo.

Durante l’Eemiano, periodo del Pleistocene superiore precedente all’ultima glaciazione che va da 130.000 a 115.000 anni fa, si stima infatti che le temperature medie fossero dai tre ai cinque gradi centigradi superiori alle attuali, simili quindi a quelle che potrebbero essere raggiunte nel corso del prossimo secolo se non si riuscirà a porre un freno alle emissioni dei gas serra.

L’analisi di questi ghiacci e dei gas in essi intrappolati potrà dare un’immagine di dettaglio dell’atmosfera terrestre di 100.000 anni fa oltre a fornire informazioni sull’attività vulcanica e sulla frequenza dei grandi incendi di quel periodo.

I ricercatori sperano inoltre di trovare indizi su come la copertura glaciale del globo abbia reagito a quell’intervallo di alte temperature, in modo da poter creare un modello attendibile applicabile alle attuali condizioni. Se infatti il ghiaccio dovessi sciogliersi interamente ci si potrebbe aspettare un innalzamento del livello dei mari di quasi 6,5 metri.

FZ

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