Circa 2.000 delle 6.200 specie di anfibi coonosciute sono a rischio di estinzione. Lo abbiamo denunciato sul numero di marzo di Modus Vivendi e oggi, in occasione del Save the frog day, tutto il mondo verrà a conoscenza dello stato di salute di questa classe di vertebrati.
Secondo un’indagine dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), le principali cause di estinzione sono da riscontrare nella scarsità e inquinamento delle acque, nel degrado e scomparsa degli habitat, nell’introduzione di specie aliene, nel collezionismo e nel riscaldamento globale.
Proprio per questo in Italia è stato attivato un progetto del Wwf, in collaborazione con l’università Roma Tre, per lo studio e il monitoraggio delle popolazioni di anfibi nelle Oasi dell’associazione. I primi risultati mostrano che in Italia il 43 per cento delle specie è a rischio ed è segnalata nella lista rossa della Iucn: l’11 per cento ricade nella categoria “minacciato criticamente”, la stessa percentuale nella categoria “minacciato” e il 21 per cento nella categoria “vulnerabile”. La giornata mondiale dedicata agli anfibi si propone proprio di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato di difficoltà di questi animali, che stanno subendo un forte declino su scala mondiale.