L’ondata di investimenti in ricerche sulle fonti alternative continua a dare frutti, nonostante la crisi. Grazie agli sforzi degli ultimi mesi, un’azienda californiana sostiene di aver messo a punto un nuovo metodo per ricavare combustibile dalle alghe. Si tratta di estrarre dalle cellule quello che serve per mettere insieme il carburante. La nuova tecnologia ricorre a ultrasuoni e pulsazioni elettromagnetiche per “spremere” le alghe. In questo modo l’energia necessaria a compiere l’estrazione resta bassa, e il processo risulta conveniente.
Il processo ideato dalla OriginOil supera la tecnica usata finora, molto simile a quella di un frantoio: le alghe essiccate venivano semplicemente strizzate fino a farne colare l’olio. Il nuovo processo è rapido e, secondo la descrizione fornita da Technology Review, a basso impatto ambientale.