Mentre si avvicinano le elezioni europee i ministri dell’industria dei 27 paesi dell’Unione si riuniscono oggi per alleggerire le norme sull’ambiente. Il pretesto è la crisi. In particolare il governo tedesco vorrebbe congelare le normative ambientali nei settori dell’auto e della chimica nel timore che le industrie vadano a produrre fuori dall’UE, dove le regole ambientali sono più scarse. E si torna a invocare norme “meno costose”. Insomma, va bene l’ambiente ma solo finché non costa nulla al settore produttivo.
Viene da pensare alla presidenza USA, che ha adottato una ricetta anti-crisi che dice il contrario: prodotti più verdi significa più competitività nel mercato globale. L’Europa invece sembra guardare al passato, all’epoca dell’industria pesante. Alla Germania infatti si associa la Francia, che chiede una strategia economica che rafforzi la base industriale europea. Manca all’appello la voglia di puntare su un’industria innovativa, basata su idee nuove, che consentano di produrre e scambiare beni in modo sostenibile.
TF