Le regioni artiche e boreali trattengono negli strati di ghiaccio permanente una quantità di anidride carbonica che è pari al doppio di quella presente attualmente nell’atmosfera. Un articolo di Nature spiega il contributo del permafrost nell’assetto attuale dell’atmosfera confermando che non si può ragionare di cambiamenti climatici e di ciclo del carbonio senza tenere conto degli equilibri delicatissimi delle aree boreali e artiche.
Gli accumuli di anidride carbonica nei ghiacci sono il frutto di un’evoluzione durata migliaia di anni. E se venissero liberati all’improvviso, magari per effetto del riscaldamento globale? L’ipotesi non è lontana dalla realtà ed è su questo che si sono concentrati i calcoli degli studiosi, coordinati da Edward Schuur del Dipartimento di Biologia dell’univesità della Florida.
I ghiacci si sciolgono a ritmi e in tempi diversi ma lo studio documenta che ci sono delle notevoli differenze tra zone e zone. E che più l’atmosfera si scalda, più rapido diventa il rilascio dei gas serra immagazzinati negli anni.
TF