Norvegia leader nello stoccaggio sotterraneo di CO2

Scritto il 29-05-09 nella categoria Clima

Anche la Norvegia investe nello stoccaggio sotterraneo di anidride carbonica. La piattaforma di Sleipner, nel mare del Nord, è tra le prime ad aver sperimentato la tecnologia e dopo tredici anni i dirigenti della struttura dichiarano che questa tecnologia è sicura e si può applicare ovunque. Lo scetticismo, però, resta nonostante secondo le stime delle Nazioni Unite lo stoccaggio potrebbe assorbire un quarto delle emissioni di gas serra.
Secondo la StatoilHydro, un’azienda petrolifera norvegese, i mari del Nord si prestano alla perfezione per l’applicazione dello stoccaggio. In Norvegia, tra i maggiori esportatori di petrolio al mondo, la tassa per le emissioni di anidride carbonica è di 30 dollari a tonnellata metrica. Per questo ai produttori di petrolio conviene investire nelle tecnologie che consentono di evitare la tassa, ma gli conviene anche insistere che questa sia una tecnologia sicura. Negli impianti di Sleipner il gas viene iniettato in una cavità sotterranea che si trova un chilometro sotto terra. Le obiezioni a questa tecnologia sono diverse perché il gas non sempre resta lì: a volte si disperde tra le fessure fino a tornare in superficie non troppo lontano. I tecnici sostengono che invece il gas reagisca con i minerali del sottosuolo e resti assorbito dagli strati di rocce. Ma questi processi durano anni e gli effetti reali dello stoccaggio sotterraneo sono ancora da dimostrare.

TF

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