Una dichiarazione proveniente dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (Unep) ha indicato che tagliare meno alberi e migliorare la conservazione del suolo è più economico e efficiente nel contrastare i cambiamenti climatici rispetto a cercare di limitare le emissioni nocive degli impianti a carbone.
Molti, tra compagnie produttrici di energie e analisti, promuovono tecnologie di stoccaggio nel sottosuolo dell’anidride carbonica prodotta dagli impianti, ma questi metodi non sono stati ancora sperimentati e il rapporto dell’Unep sostiene esistano mezzi più naturali per intrappolare la CO2.
Gli ecosistemi terrestri, infatti, se correttamente gestiti, sarebbero in grado di assorbire nei prossimi decenni più di 50 miliardi di tonnellate di carbonio, a fronte di 8,5 miliardi di tonnellate prodotte nel 2007 dall’uso di combustibili fossili.
Il resoconto indica che il suolo sarebbe in grado di assorbire più carbonio diminuendo i tassi di allevamento di animali domestici e portando avanti colture meno intensive. In questo caso, il costo stimato per ogni tonnellata di CO2 non immessa in atmosfera sarebbe compreso tra i 5 e i 10 dollari, mentre, nel caso di tecnologie meccaniche di stoccaggio del gas nel sottosuolo, la spesa oscillerebbe, a seconda dei casi, tra i 20 e i 270 dollari a tonnellata.
FZ