Eventi come l’aumento delle temperature, la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi e tutte le conseguenze che essi comportano sugli ecosistemi sono destinati a avere seri effetti sul turismo.
D’altra parte anche le contingenze politico economiche come l’aumento del prezzo dei carburanti e la borsa europea delle emissioni non potranno che influenzare i costi della mobilità e il modo in cui i turisti sceglieranno di muoversi.
Queste e altre tematiche, sempre legate al turismo sono state al centro del seminario dal titolo “Turismo costiero nel Mediterraneo: adattamenti al cambiamento climatico”, svoltosi a Cagliari dall’8 all’11 giugno. Ente organizzatore dell’evento, a cui hanno partecipato rappresentanti governativi di 16 paesi del Mediterraneo oltre a organizzazioni nazionali di turismo università e istituti di ricerca, è stato il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale per il Turismo (Unwto).
L’obbiettivo è creare, grazie agli strumenti offerti dalla gestione integrata delle zone costiere e dalla pianificazione strategica, una rete per lo sviluppo di un turismo sostenibile del Mediterraneo.
FZ