Sull’ambiente la Cina diventa trasparente

Scritto il 25-06-09 nella categoria Diritti, Inquinamento

Il nuovo numero della rivista Nature dedica uno degli editoriali alla Cina e all’emergenza ambientale. Dallo smog di Pechino alle acque color petrolio del lago Tai, il gigante asiatico deve mantenere le sue promesse di tutelare i suoi ecosistemi. Se ne occupano anche due associazioni, l’Institute of Public and Environmental Affairs (IPE), con sede in Cina, e il Natural Resources Defense Council che ha sede in America. Insieme, le due organizzazioni hanno creato il Pollution Information Transparency Index, un database on-line che elenca 113 città cinesi in ordine di inquinamento atmosferico e di trasparenza delle informazioni relative. Per quanto riguarda le altre emergenze, le due organizzazioni si stanno occupando anche del lago Yangzong, che nel 2001 fu contaminato dall’arsenico per colpa di un’azienda privata. Il risanamento ambientale del lago, che dava acqua potabile a 26 mila persone, ha anche bisogno di informazioni trasparenti su chi dovrebbe fare cosa, e questo è l’obiettivo delle associazioni. Un obiettivo abbastanza ambizioso, visto che si parla della Cina, che non è famosa per la libertà di stampa e per la trasparenza delle istituzioni.

TF

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