La vita negli habitat delle profondità marine è sempre più difficile. Il 58 per cento delle praterie sottomarine del pianeta è in declino, come dimostra uno studio realizzato da un’équipe internazionale guidata dall’oceanografo Carlos Duarte del Csic (Consejo superior de investigaciones científicas).
Ogni 30 minuti si perde una prateria marina delle dimensioni di un campo di calcio. La scomparsa di questi ecosistemi è aumentata passando dall’1 per cento nel 1940 all’attuale 10 per cento. Questo splendido tappeto verde, composto da fiori, piante e angiosperme marine, che cresce nelle profondità delle acque, svolge un ruolo importantissimo per la salvaguardia delle coste, la tutela della biodiversità, la cattura di CO2 e la crescita di diversi organismi viventi che lo popolano.
Secondo la ricerca dal 1980 sono scomparsi circa 110 chilometri quadrati di praterie ogni anno, un dato che potrebbe crescere considerando che è stato monitorato solo il 10 per cento di questi habitat. Le cause di questa scomparsa sono diverse: lo sviluppo costiero, la pesca eccessiva, gli scarichi di azoto, fosforo e altre sostanze organiche nella zona, la costruzione di porti, la perdita di ossigeno nelle acque della costa e, non ultimo, il riscaldamento globale che potrebbe ulteriormente indebolire questi ecosistemi.
AG