Rispetto per l’ambiente e uso consapevole della materia è l’imperativo etico che ispira Valcucine, un nuovo modo di concepire e realizzare prodotti duraturi, riciclabili e a basso impatto ambientale.
“Dematerializzare” è il primo punto su cui si basa la filosofia dell’azienda: un lavoro di ricerca che ha permesso di riportare all’essenziale le strutture dei mobili riducendo la quantità di materia prima utilizzata.
La totale riciclabilità è l’altro requisito essenziale delle cucine, progettate in modo che gli elementi siano facilmente identificabili e separabili al momento della loro dismissione. Per limitare l’emissione di sostanze tossiche inoltre Valcucine ha messo a punto un ciclo di verniciatura all’acqua – che riduce drasticamente la presenza di solventi sintetici ed elimina del tutto quelli aromatici – e una finitura superficiale a base di oli e cere naturali.
L’azienda friulana non utilizza legname proveniente da foreste primarie, ma solo specie coltivate in piantagioni certificate in cui si rispetta l’equilibrio tra taglio e piantumazione.
Per compensare l’impatto ambientale inoltre sostiene l’associazione Bioforest, attraverso cui ha finanziato due grandi progetti di riforestazione e tutela della biodiversità: l’Operazione Otonga in Ecuador e il Progetto Vinchiaruzzo in Italia.
Di Giusy Buccheri. Tratto da Modus Vivendi, luglio-agosto 2009