Bruxelles ha finalmente pubblicato la lista delle 4.000 tra compagnie aeree e società costruttrici di aeromobili che, a partire dal 2012, saranno costrette a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica se vorranno continuare a volare nei cieli d’Europa.
L’Unione europea, che a quanto pare non ha dato molto peso alle netta opposizione dei grandi sindacati del trasporto aereo mondiale, è stata però costretta nei mesi passati a rimaneggiare più volte la tanto attesa lista. A partire dal primo gennaio 2012, le compagnie aeree che operano sul territorio dell’Unione dovranno attestare le proprie emissioni annue al 97 per cento di un valore di riferimento, calcolato sulla base delle emissioni medie prodotte tra il 2004 e il 2006.
Inoltre, le quote di gas climalteranti producibili non saranno attribuite gratuitamente, ma, rientrando nel quadro di una borsa di scambio, ogni compagnia dovrà pagare ai paesi della Comunità il 15 per cento del quantitativo a lei assegnato.
In questa lista ogni società si è vista assegnare una nazione a cui, nelle prossime settimane, dovrà rendere conto di come intende calcolare le proprie emissioni. Coloro che non rispetteranno le scadenze previste andranno incontro a forti penalizzazioni.
FZ