Giappone, ricomincia la stagione della caccia al delfino

Scritto il 04-09-09 nella categoria Conservazione, Mare

L’iniziativa privata di un attivista, Ric O’Barry, ha fatto sì che nella città giapponese di Taiji nessun delfino sia stato ucciso nei primi due giorni di caccia. Ma l’intera stagione dura sei mesi e l’ambientalista, contro cui si sta già coalizzando l’ostilità della popolazione, che mal digerisce questa ingerenza nelle proprie attività commerciali, non potrà rimanere per più di una settimana.

O’Barry è soddisfatto della risonanza che questa sua iniziativa sta avendo ma sa benissimo che, a meno che non subentri qualcun altro, appena sarà partito tutto tornerà normale. Secondo la Japan Fisheries Agency qualcosa come 20.000 delfini saranno uccisi lungo le coste giapponesi nei prossimi sei mesi, mentre gli esemplari più giovani, ancora predisposti all’addestramento, saranno venduti a dozzine ad acquari e parchi a tema.

Quest’anno a Taiji sono 23 i pescatori autorizzati alla caccia al delfino e si stima che uccideranno circa 2.300 esemplari. Per ogni delfino morto i pescatori guadagnano 500 dollari mentre il valore di un cucciolo destinato agli spettacoli può salire fino a 150.000 dollari.

FZ

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