È stata diminuzione dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre a permettere la formazione, 34 milioni di anni fa, della calotta antartica. Lo hanno confermato i ricercatori dell’università di Cardiff e di Bristol (Gran Bretagna) con una ricerca pubblicata su Nature, il primo studio su larga scala per dimostrare definitivamente ciò su cui i geologi speculavano da tempo.
Gli scienziati sono arrivati a questa conclusione grazie all’estrazione di fossili microscopici, ritrovati nei campioni di roccia, su cui sono rimasti impressi i livelli di CO2 dell’atmosfera terrestre all’epoca della formazione della calotta glaciale.
I risultati confermano la diminuzione dell’anidride carbonica durante la transizione climatica tra Eocene e Oligocene e l’inizio della formazione della calotta antartica, quando tali livelli raggiunsero il valore minimo di circa 760 parti per milione.
«Utilizzando una serie piuttosto rara di campioni provenienti dalla Tanzania e una nuova tecnica analitica siamo riusciti per la prima volta a ricostruire la concentrazione di CO2 durante la transizione Eocene-Oligocene, il periodo di circa 34 milioni di anni in cui le calotte glaciali cominciarono a stratificarsi nella parte orientale dell’Antartide», ha spiegato Gavin Foster del dipartimento di scienze della Terra dell’università di Bristol.
I nuovi dati offrono quindi una nuova base di riflessione sull’aumento odierno dei livelli di CO2 nell’atmosfera terrestre alla vigilia della Conferenza sul clima in programma a Copenhagen per dicembre.