Fitoterapia. Il peperoncino

Scritto il 16-10-09 nella categoria Agricoltura

La pianta del peperoncino (Capsicum annuum) è originaria del Messico e probabilmente la sua nascita risale a 9-10.000 anni fa. Apprezzata e coltivata nelle Americhe già nel 3500 a.C., è giunta in Europa con Cristoforo Colombo e si è rapidamente diffusa e ben adattata ad essere piantata un po’ ovunque.

Delle 26 specie, attualmente note, solo cinque sono ampiamente coltivate e in Italia principalmente una: il Capsicum annuum. La pianta, oltre ad essere estremamente apprezzata in cucina, è anche considerata per il suo valore ornamentale, in particolare per i piccoli peperoni di forme e colori diversi a secondo delle varietà, da lunghi e stretti a corti e carnosi, da tondi a discoidali, che maturando possono variare, a secondo del tipo, dal verde al giallo, all’arancio, al viola, al rosso.

La pianta arbustiva, cespugliosa, alta 50-90 centimetri, è perenne nella zone tropicali, ma non supera i rigori invernali delle fasce temperate, dove diventa annuale. Le foglie sono verde chiaro, ovali o a forma di lancia; i fiori, a gruppi di due o tre, hanno cinque piccoli petali bianchi e gialli gli stami e il pistillo. I frutti, delle bacche piccanti e ricche di vitamine e sali minerali, raccolti a maturità, possono essere utilizzati freschi o conservati in vari modi: sott’olio, sotto sale, surgelati o essiccati.

I numerosi semi giallini, seccati, possono essere ripiantati la stagione successiva, tra la fine di febbraio e la metà di marzo. La pianta cresce bene sia in vaso che in terra, ma non sopporta temperature inferiori ai 15-20 °C e deve essere protetta nel caso di gelate tardive, predilige le posizioni assolate e va annaffiata quotidianamente, mantenendo la terra sempre umida.

Il frutto, particolarmente apprezzato per aromatizzare e rendere piccanti la pietanze nelle cucine di molti paesi, modula il livello di piccante e l’aroma di peperone a secondo della varietà. Inoltre ha anche proprietà terapeutiche e stimolanti, in particolare per il sistema circolatorio.

Di Laura Mondino. Tratto da Modus Vivendi, ottobre 2009

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