I luoghi di culto situati nel cuore di molte foreste, preservati dalle popolazioni indigene per il loro valore culturale o religioso, si rivelano essere degli importanti hotspot di biodiversità.
Lo rivela una ricerca condotta da un gruppo di scienziati britannici sulle Tre Caverne sorelle in Kenya, un luogo sacro protetto dalle popolazioni locali situato tra Mombasa e il confine nord-orientale con la Tanzania. Nonostante l’area studiata sia piccola, i ricercatori vi hanno trovato ben 121 specie di piante e 46 di animali. Nove delle specie di piante ritrovate sono rare, e quattro di quelle animali sono classificate come vulnerabili o minacciate nella lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della naura (Iucn). Lo studio evidenzia l’importanza che i siti di culto, assieme alle aree protette, hanno nella conservazione della biodiverità del Kenya, in particolare per le foreste frammentate sulla costa. Lo studio è pubblicato sulla rivista scientifica Oryx.