I paesi africani appoggiati dal G77, la coalizione delle nazioni in via di sviluppo, hanno sospeso per diverse ore la loro partecipazione al gruppo di lavoro della Cop15 che si sta svolgendo in questi giorni a Copenhagen.
Hanno deciso di rientrare solo quando la presidente del vertice, Connie Hedegaard, li ha rassicurati dicendo che una parte della sessione sarebbe stata dedicata al protocollo di Kyoto, che scade questo anno, e fino ad ora è stato l’unico documento vincolante sui cambiamenti climatici.
I paesi africani sono contrari a firmare un trattato che prevede la morte del protocollo di Kyoto, e invece loro intendono prorogarlo dal 2012 al 2020,
“Questo è un processo poco democratico e trasparente –ha affermato la portavoce del G77 Bernarditas de Castro-. I 48 ministri non possono decidere per più di 140 paesi in via di sviluppo. Anche se piccolo ciascun paese fa parte di questo Pianeta”.
AG