Lo studio dei dinosauri continua a fornire nuovi materiali di ricerca per i paleontologi.
Il ritrovamento dei resti di nuova specie, infatti, ha condotto un gruppo di ricercatori dell’università del Texsas a formulare nuove ipotesi sull’origine e l’evoluzioni di questi primi carnivori.
La scoperta, risalente al 2004, è quella di uno scheletro praticamente completo di una specie battezzata Tawa hallae, grande quanto un alano e databile a circa 230 milioni di anni fa. Secondo lo studio dei ricercatori, pubblicato sulla rivista Science, il ritrovamento ridarebbe validità all’ipotesi che vuole i dinosauri originari proprio del Sudamerica, da dove migrando avrebbero poi colonizzato altre aree del globo.
Il Tawa hallae possiede, infatti, numerosi tratti che caratterizzano la più antica famiglia dei dinosauri, quella dei Teropodi (che include tirannosauri e velociraptor): primo tra tutti le ossa cave e un cranio di dimensioni ridotte.
Stando a queste prime valutazioni, spiega lo studio, è possibile pensare che tutte le specie carnivore di dinosauro discendano da un unico ramo originario del Sudamerica e che da lì - non essendoci prima del Triassico ostacoli geografici a impedire le migrazioni - si siano diffuse e diversificate nel corso della loro storia.
ME