Il silicio torna di moda tra gli inventori di nuove soluzioni per sfruttare l’energia del sole. I ricercatori del Caltech (California Institute of Technology) hanno fatto tesoro dei più recenti sviluppi nella progettazione di soluzioni per il fotovoltaico e hanno presentato una cella flessibile, che contiene filamenti di silicio immersi in uno strato di materiale inorganico.Il silicio, sebbene sia una delle sostanze più abbondanti del pianeta, è di difficle e costosa estrazione, ma le nuove celle ne impiegano pochissimo. L’efficienza delle nuove celle alta: assorbono il 95 per cento della radiazione diretta e l’85 per cento di quella diffusa, si legge sul nuovo numero di Nature Materials.A fare la differenza, però, non è tanto la capacità di assorbire radiazioni, quanto quella di trasformarla in elettricità. In questo senso la percentuale oscilla tra il 90 e il 100 per cento.I filamenti di silicone impiegati sono spessi un micron e coprono solo il 2 per cento della superficie assorbente della cella. Il reticolo di filamenti, tuttavia, trattiene efficacemente la radiazione catturata.