L’anno scorso si sono ridotte dell’undici per cento le emissioni causate dalle aziende che aderiscono al programma di scambio delle emissioni dell’UE. La crisi economica ha contribuito sicuramente alla riduzione.
Nel corso del 2009 le emissioni dell’industria pesante dei 27 paesi che aderiscono all’Unione sono scese di 233 milioni di tonnellate, fermandosi a 1,886 miliardi, secondo i calcoli di Point Carbon. Mentre le aziende elettriche hanno tagliato le emissioni del 7 per cento (fermandosi a 1,18 miliardi di tonnellate), acciaio e cemento hanno contribuito alla riduzione con un 17 per cento.
Nel periodo 2005-2007 le emissioni crebbero del 3 per cento, ma furono prontamente compensate da uno scambio di emissioni che portò il saldo a zero. Nel 2008 il calo fu del 3 per cento. Per giungere a un saldo di emissioni accettabile, le aziende scambiano sul mercato i “permessi di inquinare”, acquistandoli da imprese che effettivamente riducono le loro emissioni. I dati presentati qui sono basati su stime Point Carbon. Un rapporto ufficiale della Commissione è atteso in aprile.
TF