I nostri antenati dell’età della pietra comunicavano attraverso i gusci di uova di struzzo. Lo rivelano 300 frammenti di uova vecchi di almeno 60.000 anni ritrovati in Sudafrica e che, secondo gli scienziati che li studiano dal 1999, rappresentano una delle prime forme di simbolismo usate dagli esseri umani.
“Il motivo è composto da due linee parallele che probabilmente erano circolari” racconta Pierre-Jean Texier dell’università di Bordeaux (Francia) alla Bbc. Dalla ripetizione di questi simboli, gli esseri umani provavano a comunicare qualcosa: probablimente l’identità di un gruppo o di un individuo.
La scoperta, avvenuta nel sito di Diepkloof e pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, rappresenta un grosso passo avanti nello studio delle origini dell’umanità: il pensiero simbolico infatti, ovvero la capacità di rappresentare un oggetto concreto tramite dei simbolismi astratti, è infatti un grande salto nell’evoluzione, che stacca la specie umana dal resto del mondo animale.
Secondo Chris Stringer del museo di Storia naturale di Londra “si tratta di un collegamento forte tra l’età della pietra di mezzo e l’età della pietra nuova. La prossima domanda a cui rispondere è se il sito dove sono ritrovati questi reperti sia speciale o se ne esistano altri dove scavare e trovare altro materiale”.
AS