Occoreranno forse ancora due settimane per la sua approvazione definitiva, ma oggi Quotidiano energia anticipa i contenuti dello statuto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. 15 articoli che stabiliscono i criteri per l’organizzazione, il funzionamento, la regolamentazione e la vigilanza dell’Agenzia. Fra le diverse norme, quella che sembrerebbe ancora oggetto di discussione è quella relativa al Comitato scientifico (articolo 8), con compiti consultivi nei confronti del Consiglio direttivo. Il braccio di ferro sarebbe fra la Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, che la riterrebbe fondamentale, e Tremonti, ministro dell’Economia, per il quale si tratterebbe di una costosa sovrastruttura.
1. Frangipane ha scritto:
Dicono che il nucleare di IV generazione arriverà almeno fra vent’anni. Più o meno quando potrebbero essere pronte le centrali italiane. E quello di IV generazione dovrebbe essere molto più sicuro e produrre scorie molto meno pericolose. Allora perché non investire in ricerca per avere fra due decenni qualcosa di buono, invece di buttare soldi per avere (sempre fra due decenni) qualcosa di vecchio e di pericoloso?
Una volta c’era un comico che si chiamava Massimo Catalano che, un po’ come Messieur Lapalisse, diceva cose ovvie, lapalissiane appunto. Lo so che la mia domanda è un po’ alla Catalano, ma allora perché si preferisce fare peggio invece di fare meglio?
2. Elly ha scritto:
Perchè a fare peggio si fa prima e si guadagna di più.