Peepoo, il sacchetto che salverà i paesi in via di sviluppo

Scritto il 09-03-10 nella categoria Agricoltura, Consumi, Inquinamento, Natura, Salute

Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite più di 2,6 miliardi di persone nel mondo oggi non ha accesso a servizi igienico-sanitari di base. Una carenza che si traduce in una vera emergenza di salute pubblica e ambientale: la contaminazione delle acque dolci e di quelle sotterranee, che porta malattie causate da virus, batteri, vermi e parassiti contenuti nelle feci. Si stima che un milione e mezzo di bambini ogni anno muore di diarrea o di altre affezioni provocate dall’inquinamento delle risorse idriche.

La soluzione sembra averla trovata Anders Wilhemson, architetto svedese, che dopo aver viaggiato nelle baraccopoli urbane in Messico, Brasile e Africa, ha brevettato la prima toilette portatile ecologica: Peepoo. Si tratta di un sacchetto di plastica biodegradabile usa e getta, che una volta utilizzato rimane inodore per 24 ore. Poi, basta seppellirlo perché si trasformi in un fertilizzante per le piante. All’apparenza può sembrare un semplice sacchetto, in realtà è un contenitore flessibile che al suo interno contiene uno strato sottile di urea, capace di far diventare i rifiuti organici sostanze nutritive.
Peepoo è già stato testato in Kenya, secondo Wilhemson con buoni risultati soprattutto tra le donne. La prossima settimana sarà disponibile anche ad Haiti, dove il terremoto ha buttato in paese in condizioni disastrose. E chissà che non possa contribuire a raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio fissato dall’Onu per il 2015: dimezzare il numero di persone che nel mondo non ha accesso ai servizi igienico-sanitari di base e all’acqua potabile.

AG

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